Formazione aziendale Sviluppo di carriera Illuminiamo la tua professionalità Formazione Professionale Tag Cloud

News

INFORMATIVA RIGUARDANTE IL DECRETO LEGGE SUL CERTIFICATO VERDE - “GREEN PASS”

Impiego delle certificazioni verdi COVID-19 nel settore pubblico e privato

Ai sensi e per gli effetti del Decreto Green Pass del 16.07.2021 n. 126, viene redatta la presente informativa dedicata ai lavoratori:

Dal 15 ottobre 2021 fino al 31 dicembre 2021, al fine di prevenire la diffusione dell'infezione da SARS-CoV-2, ai fini dell’accesso nei luoghi di lavoro è fatto obbligo di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde, detta anche “Green Pass” COVID-19.
tale disposizione si applica a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa, di formazione o di volontariato presso le amministrazioni.
Le disposizioni non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale, sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

I datori di lavoro definiscono, entro il 15 ottobre 2021, le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche, anche a campione, prevedendo prioritariamente, ove possibile, che tali controlli siano effettuati al momento dell’accesso ai luoghi di lavoro e individuano con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni degli obblighi. Il datore di lavoro, ai fini del trattamento dei dati personali deve indicare la modalità e le tempistiche di trattamento e di conservazione dei dati acquisiti. Qualora il datore scelga di delegare detto onere, deve nominare formalmente il responsabile del trattamento dati derivante da esibizione/deposito di certificazione verde.

Il personale, nel caso in cui comunichi di non essere in possesso della certificazione verde COVID-19 o qualora risulti privo di tale certificazione al momento dell’accesso al luogo di lavoro, è considerato assente ingiustificato.

A decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso fino alla presentazione della predetta certificazione e, comunque non oltre il 31 dicembre 2021, in ogni caso, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro.

Nei casi di assenza ingiustificata e di sospensione di cui al primo periodo non sono dovuti la retribuzione né altro compenso. La sospensione di cui primo periodo è disposta dal datore di lavoro o dal soggetto da lui delegato.

L’accesso del personale nei luoghi di lavoro in violazione degli obblighi è punito con la sanzione amministrativa prevista dal comma 1 del citato articolo 4 del decreto-legge n. 19 del 2020 è stabilita in euro da 600 a 1.500.

Le sanzioni sono erogate dal Prefetto. I soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle violazioni trasmettono al Prefetto gli atti relativi alla violazione.

Misure urgenti per la somministrazione di test antigenici rapidi.

Le farmacie hanno il compito di assicurare la somministrazione di test antigenici rapidi per la rilevazione di antigene SARS-CoV-2 secondo le modalità e i prezzi previsti nel protocollo d’intesa, fino al 31 dicembre 2021, data entro la quale dovrebbe aver fine lo stato di emergenza,  

In caso di inosservanza, seguirà diretta applicazione di sanzioni amministrative a partire dalla somma di euro 1000 per arrivare ad euro 10.000; inoltre è rimessa al Prefetto territorialmente competente, la possibilità di disporre la chiusura dell’attività per una durata massima di cinque giorni.

il MEF ha disposto, fino al 31.12.2021, la gratuità dei test molecolari per soggetti affetti da disabilità, da condizioni di fragilità, da patologie ostative certificate, e per i soggetti dichiarati esenti dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2.

 

A.in.com. Srl

 

 

« Indietro