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Nuovo Accordo Stato Regioni: cosa cambia da Maggio 2026 per la sicurezza sul lavoro

Nuovo Accordo Stato Regioni: cosa cambia da Maggio 2026 per la sicurezza sul lavoro

 

Dal 24 maggio 2026 entreranno definitivamente in vigore le nuove regole sulla formazione in materia di sicurezza sul lavoro previste dal nuovo Accordo Stato Regioni 2025.

Le aziende dovranno adeguarsi ai nuovi requisiti entro i termini stabilità, aggiornando corsi e modalità formative per essere conformi alla normativa.

Non adeguarsi significa esporsi a sanzioni e problemi durante eventuali controlli.

Cosa cambia per le aziende?

Le novità introdotte riguardano diversi aspetti fondamentali della formazione obbligatoria:

  • Aggiornamento dei corsi secondo i nuovi standard
  • Maggiore controllo sulla qualità della formazione
  • Revisione delle modalità di erogazione (con limitazioni all'e-learning)
  • Aggiornamento più frequente per alcune figure aziendali

Aggiornamento preposti: cosa sapere

Una delle modifiche più rilevanti riguarda i preposti.

L'aggiornamento, infatti, diventa biennale e saranno esclusi dalla modalità e-learning.

Le aziende, quindi, dovranno effettuare una pianificazione più frequente della formazione ponendo maggiore attenzione alla gestione delle cadenze.

Chi può erogare la formazione?

Il nuovo accordo definisce nel modo più preciso i soggetti autorizzati alla formazione.

Potranno erogare corsi:

  • Enti accreditati secondo le normative regionali
  • Organismi ed enti specializzati nella formazione sulla sicurezza
  • Soggetti con esperienza documentata nel settore
  • I datori di lavoro, limitatamente alla formazione interna dei propri dipendenti

Dal prossimo maggio saranno validi solo i corsi pienamente conformi al nuovo accordo.

Cosa succede alle aziende?

Con l'entrata in vigore delle nuove regole i corsi non conformi potrebbero non essere più validi; pertanto, sarà necessario aggiornare la formazione già svolta.

Il rischio è incorrere in sanzioni o sospensioni dell'attività.

Per evitare problemi è consigliabile:

  • Verificare la formazione attuale
  • Controllare le cadenze dei corsi
  • Pianificare eventuali aggiornamenti

 

Aincom supporta aziende e professionisti nella gestione della formazione obbligatoria e della sicurezza sul lavoro.

Analizzeremo la tua situazione e ti aiuteremo ad adeguarti alle nuove normative senza rischi!

 

Rafforzamento Competenze PMI: 50 milioni dal MIMIT. Domande dal 21 aprile 2026

Rafforzamento Competenze PMI: 50 milioni dal MIMIT. Domande dal 21 aprile 2026.

 

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ( MIMIT ) ha stanziato nuove risorse per sostenere la crescita professionale e la transizione digitale ed ecologica delle Piccole e Medie Imprese, ufficializzando nuovi termini per l'accesso a tali contributi.

 

In cosa consiste l'agevolazione?

Il bando finanzia l'acquisizione di servizi specialistici per l'accrescimento delle competenze manageriali e tecniche. L'agevolazione è concessa come contributo diretto alla spesa (fondo perduto).

 

L'Agevolazione in sintesi

  • Risorse totali: 50 milioni di euro.
  • Contributo: 50% dell'investimento, che deve essere compreso tra 10.000 € e 60.000 €.
  • Premialità: Il contributo di vendita al 70% per le micro e piccole imprese (60% per le medie) in caso di progetti integrati sovraregionali.

 

La Formazione

I percorsi formativi devono essere diretti a sviluppare o consolidare le competenze del personale dipendente.

  • Tematiche strategiche: Transizione 4.0 e Digitale (AI, Cybersecurity, Big Data), Sostenibilità (efficientamento energetico, economia circolare) e Internazionalizzazione.
  • Spese ammissibili: includono il costo del personale docente, le spese di viaggio e alloggio, i materiali e le forniture, nonché il costo del personale dipendente per le ore trascorse in formazione.
  • Erogazione: La formazione deve essere fornita da manager qualificati o società di consulenza indipendente rispetto all'impresa proponente.

 

Quali sono i requisiti?

Per accedere al contributo, le PMI devono possedere i seguenti requisiti al momento della domanda:

  • Regolarità: Essere regolarmente costituite, iscritte al Registro delle Imprese e nel pieno esercizio dei propri diritti.
  • Solidità: Disporre di almeno un bilancio approvato e depositato o aver presentato almeno una dichiarazione dei redditi.
  • Conformità fiscale: Essere in regola con il DURC e con la restituzione di eventuali somme dovute per revoche di agevolazioni precedenti.
  • Novità Assicurativa: Essere in regola con l'obbligo di stipula di una polizza assicurativa contro le catastrofi naturali (polizza catastrofale).

 

Scadenze e Riserve

  • Invio domande: Dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026.
  • Piattaforma: Le istanze vanno presentate esclusivamente in modalità telematica tramite il portale di Invitalia.
  • Riserva 40%: Una quota significativa è destinata prioritariamente alle imprese delle filiere Automotive, Moda, Tessile e Arredamento.

 

Riferimenti Normativi e Documentazione

Per approfondire i dettagli tecnici ei criteri di ammissibilità, è possibile consultare i documenti ufficiali del MIMIT:

  • Decreto ministeriale 4 settembre 2025 - Istituzione di un regime di aiuto a sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI:  https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-ministeriali/decreto-minist eriale-4-settembre-2025-istituzione-di-un-regime-di-aiuto-a-sostegno-dello-sviluppo-di-competenze-specialistiche-delle-pmi
  •  Decreto direttoriale 10 febbraio 2026 - Sviluppo competenze. Modifica dei termini per la presentazione delle domande: https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-direttoriali/decreto-direttoriale-10-febbraio-2026-sviluppo-competenze-modifica-dei-termini-per-la-presentazione-delle-domande

 

Aincom è pronta ad assistere la tua impresa nella verifica dei requisiti e nella presentazione della domanda.

Contattaci per una consulenza tecnica preliminare.

 

Valutazione del Rischio Rumore

UNI EN ISO 9612:2025

 

 

Cosa cambia per la sicurezza in azienda?

Il panorama della sicurezza sul lavoro si evolve: la pubblicazione della nuova norma UNI EN ISO 9612:2025 segna un punto di svolta nella valutazione dell'esposizione professionale al rumore. Sostituendo la versione precedente, questo standard introduce criteri scientifici molto più rigorosi, riducendo i margini di interpretazione soggettiva del tecnico e innalzando il livello di protezione per i lavoratori.

Perché il “vecchio” DVR Rumore potrebbe non bastare più?

In caso di controlli ispettivi o nella gestione di malattie professionali, l'Art. 181 del D.Lgs. n. N. 81/2008 si ritiene che la valutazione dei rischi debba essere aggiornata secondo le ultime evoluzioni normative.

La nuova ISO 9612:2025 è diventata il nuovo parametro ufficiale. Utilizzare oggi un documento basato su metodologie precedenti significa esporre l'azienda a sanzioni e contestazioni: un DVR non aggiornato rischiando di essere considerato inadeguato dalle autorità competenti.

Le novità tecniche nella sintesi

L'aggiornamento impone criteri statistici molto più severi per garantire che il rumore misurato sia quello reale: 

  • Aumento delle misurazioni: P er ogni compito lavorativo il numero minimo di campionamenti vendita da 3 a  5 .
  • Soglia di variabilità : Se le oscillazioni tra le misure superano i 3,5 dB , la campagna di misura è annullata perché considerata inattendibile. Questo garantisce che il valore finale di esposizione sia estremamente preciso.
  • Addio alle misure brev i : Non è più possibile effettuare rilievi rapidi per ridurre artificialmente l'incertezza. La norma richiede una suddivisione dei compiti più analitica e sessioni di misura che possono arrivare fino a 60 minuti.
  • Rumore Stabile : Viene introdotto un criterio oggettivo di stabilità del rumore (variazioni inferiori a 0,2 dB ogni 30 secondi).

Oltre i decibel: Ototossici e Vibrazioni

La norma 2025 spinge le aziende a guardare oltre il semplice valore numerico. La valutazione deve ora integrare con precisione l'effetto combinato di:

  1. Sostanze Ototossiche: Prodotti chimici che, se inalati o assorbiti, potenziano drasticamente il danno da rumore.
  2. Vibrazioni: Fattori che spesso coesistono con il rumore, aggravandone gli effetti degenerativi sulla salute.
  3. Mascheramento: Il pericolo che il rumore ambientale copra i segnali di allarme acustico, aumentando il rischio di infortuni immediati.

L'impatto operativo per le imprese

È importante essere consapevoli che le nuove indagini fonometriche saranno più lunghe e onerose. La necessità di rilievi estesi e l'uso obbligatorio di strumentazione di Classe 1 sono però l'unica garanzia per una tutela legale solida e, soprattutto, per una prevenzione reale delle patologie uditive dei lavoratori.

Quando aggiornare?

Oltre alla scadenza quadriennale , AINCOM raccomanda un check immediato se avete introdotto nuovi macchinari, cambiato l'organizzazione dei turni o se il Medico Competente ha riscontrato anomalie uditive tra i dipendenti.

 

Contatta Aincom per una consulenza tecnica e per pianificare i nuovi rilievi fonometrici in linea con la UNI EN ISO 9612:2025.

 

Sicurezza sul Lavoro – DVR e rischio molestie: novità dal D.L. 159/2025

Aggiornamento DVR e nuove indicazioni su violenza e molestie

 

Negli ultimi anni, il concetto di sicurezza sul lavoro si è evoluto. L'aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) non riguarda più solo i rischi fisici, ma anche la tutela della dignità  e del benessere psicologico dei lavoratori.

Con il Decreto-Legge n. 159 del 31 ottobre 2025, convertito in Legge n. 198 del 29 dicembre 2025, il legislatore ha rafforzato le misure generali di tutela previste dal D.Lgs. 81/2008, includendo espressamente la prevenzione di comportamenti violenti o molesti nei luoghi di lavoro.

Cosa prevede la nuova normativa?

Il rafforzamento normativo richiede ai datori di lavoro di valutare in modo più strutturato i rischi di natura psicosociale. In particolare, le aziende oggi devono: 

  • includere nel DVR il rischio di violenze e molestie
  • adottare misure concrete di prevenzione
  • garantire canali di segnalazione riservati e sicuri

La valutazione deve considerare in particolare:

  • rapporti tra colleghi e superiori
  • contatto con clienti, utenti e fornitori
  • lavoro isolato o in orari particolari
  • utilizzo di strumenti digitali

In questo senso, il Medico Competente assume un ruolo ancora più attivo nella valutazione dei rischi psicosociali legati a queste aree.

Perché aggiornare il DVR

Oltre al dovere etico di garantire un ambiente di lavoro rispettoso, il mancato aggiornamento del DVR espone l'azienda a gravi sanzioni e alla responsabilità per danni all'integrità psicofisica dei dipendenti. Inoltre, le aziende certificate (o in fase di certificazione) per la Parità di Genere (UNI PDR 125) devono considerare questo adempimento come prioritario e inderogabile.

Aincom sempre al tuo fianco

Il nostro team tecnico è già operativo per supportare le imprese nell'analisi di questi nuovi rischi e nella redazione delle integrazioni documentali necessarie per essere in regola con il D.L. 159/2025.

  • 0736 45954
  • +39 345 8086373
  • direzione@aincom.it
  • Lun - Ven 09:00 - 18:00 | P.IVA 01863670442

                             

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